Uno dei tanti ritrovamenti di scheletri di giganti
Uno dei tanti ritrovamenti di scheletri di giganti

"FIGLI DI DIO" IN GENESI 6

CHI SONO DAVVERO? LA VERITA' BIBLICA SU NEPHILIM, ANGELI ED EXTRATERRESTRI

Vogliamo fare una premessa. Esistono tante speculazioni su questo tema, alcune delle quali propongono soluzioni piuttosto originali. I dati che ricaviamo dalla Parola, però, ci consentono unicamente di fare ipotesi sensate e di scartare quelle inverosimili.

In un passo oscuro come Genesi 6, è fondamentale interpretare la Scrittura con la Scrittura, dando priorità ai dati espliciti rispetto alle ricostruzioni speculative.

Leggiamo il passo controverso:

Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e furono loro nate delle figlie, avvenne che i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte. Il SIGNORE disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni dureranno quindi centoventi anni». In quel tempo c'erano sulla terra i giganti, e ci furono anche in seguito, quando i figli di Dio si unirono alle figlie degli uomini, ed ebbero da loro dei figli. Questi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi. Il SIGNORE vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo. Il SIGNORE si pentì d'aver fatto l'uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo. E il SIGNORE disse: «Io sterminerò dalla faccia della terra l'uomo che ho creato: dall'uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli; perché mi pento di averli fatti». Ma Noè trovò grazia agli occhi del SIGNORE. Questa è la posterità di Noè. Noè fu uomo giusto, integro, ai suoi tempi; Noè camminò con Dio. Noè generò tre figli: Sem, Cam e Iafet (Genesi 6:1-10).

In sostanza, viene rimarcata una distinzione tra i "figli di Dio" e le "figlie degli uomini" che fa pensare. Ma andiamo con ordine. Dai versi in questione emerge che:

  • I figli di Dio si innamorarono delle figlie degli uomini e si unirono a loro
  • Da questa unione nacquero i giganti ("Nephilim")
  • I giganti erano i potenti della terra, eroi dei tempi antichi
  • Dio fissò l'età dell'uomo a 120 anni, perché la malvagità umana era grande
  • Dio deliberò di sterminare gli uomini dalla terra ma scampò il giusto Noè con la sua famiglia

Quali sono le ipotesi che possiamo iniziare a scartare?

a. I figli di Dio sarebbero angeli.

Questa possibilità è da scartare perché:

  • Gesù, rispondendo ai sadducei, che credevano che alla resurrezione ci si potesse risposare, specificò che gli angeli hanno fattezze spirituali e non si accoppiano (Mc 12:24): "… Infatti, quando gli uomini risusciteranno dai morti, né si ammoglieranno né si mariteranno, ma saranno come gli angeli in cielo".

Dunque, Gesù ha escluso l'unione carnale tra angeli e donne.

Qualcuno obietta che gli angeli siano stati creati con un corpo compatibile con l'accoppiamento con donne, per quanto avessero avuto il divieto di unirsi carnalmente ad esse. Quest'idea è smentita da tutte le apparizioni e descrizioni angeliche nella Bibbia, dove gli angeli sono rappresentati come creature piene di occhi, ali, ruote infuocate, ecc.

Inoltre, se Dio non voleva che gli angeli si accoppiassero con le donne, perché avrebbe dovuto dotarli di un apparato riproduttore? Non esiste alcun essere della creazione che sia stato dotato di parti inutili e fini a sé stesse, poiché la creazione di Dio è perfetta e gloriosa, e rispecchia i Suoi attributi (Salmo 19).

  • Il confronto che Gesù instaura tra il corpo glorificato dei risorti in Cristo e quello degli angeli ci fa dedurre che il corpo degli angeli è anch'esso un corpo spirituale e non corruttibile. In particolare, del corpo dei risorti è scritto che "Il Signor Gesù Cristo… trasformerà il nostro umile corpo, affinché sia reso conforme al Suo corpo glorioso" (Fl 3:21); "E come abbiamo portato l'immagine del terrestre, porteremo anche l'immagine del celeste. Or questo dico, fratelli, che la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio; similmente la corruzione non eredita l'incorruttibilità (1Co 15:49-50). Se, dunque, gli angeli, al pari dei risorti in Cristo, hanno un corpo dalle caratteristiche incorruttibili, vuol dire che il loro corpo non ha caratteristiche umane; l'apostolo Paolo, infatti, sottolinea che il corpo glorificato non è di carne e sangue, e rimarca la differenza netta tra ciò che è terrestre e ciò che è celeste, ciò che è corruttibile e ciò che è incorruttibile.

Quali sono, invece, le ipotesi a cui non possiamo dare una risposta certa?

b. I figli di Dio sarebbero extraterrestri.

Per quanto fantasiosa, questo assunto non si può confutare, se vogliamo riferirci ai soli dati ricavabili dalle Scritture. Infatti, esse non ci dicono assolutamente nulla riguardo a:

  • La vita su altri pianeti
  • L'esistenza di altri pianeti con caratteristiche compatibili con la vita umana
  • Eventuali esseri viventi non umani, ma con caratteristiche compatibili con gli umani
  • Eventuali contatti fra esseri non terrestri ed umani

Tuttavia, rimane un'ipotesi debole, sia a causa del silenzio persistente della Parola sull'esistenza di altri mondi, sia perché i pochissimi passi biblici riferiti ai figli di Dio non forniscono elementi sufficienti per desumere che essi abbiano caratteristiche "aliene". O meglio: le loro caratteristiche fuori dal comune (che più avanti spiegheremo) non sono collegabili a una provenienza extraterrestre.

Una cosa è certa: se esiste una qualche forma di vita su altri pianeti, Dio ha preferito non farcelo sapere!

A questo punto, qual è l'ipotesi che ci sembra più verosimile e supportata?

c. I figli di Dio sono i discendenti della linea di Seth

I discendenti di Adamo che passano per la linea di Seth- che, non a caso, coincide con la genealogia di Gesù (Mt 1; Lc 3) - erano uomini che avevano scelto di seguire Dio e di vivere per fede, in contrapposizione ai figli degli uomini, discendenti di Caino, che avevano amato il peccato e si erano allontanati da Dio. "Anche a Seth nacque un figlio, e lo chiamò Enosh. Allora si cominciò a invocare il nome dell'Eterno".

Analizziamo le prove.

  • I "figli di Dio" non spuntano in Genesi 6 come funghi, ma all'interno di un contesto in cui sono assolutamente identificabili. Nel capitolo precedente, infatti, viene elencata la discendenza di Adamo attraverso Seth, il figlio donatogli da Dio dopo che Abele era stato ucciso da Caino; subito dopo, il capitolo 6 esordisce con i "figli di Dio", come se il termine fosse sinonimo dei personaggi nominati poco prima: la discendenza di Seth, per l'appunto.

La stessa cosa avviene anche nel libro di Giobbe: subito dopo aver parlato della famiglia di Giobbe, la Parola ci dice che i "figli di Dio" si presentarono davanti all'Eterno per due volte, e in entrambe le occasioni Satana si presentò anch'egli per insinuare malignità su Giobbe e ottenere da Dio potere distruttivo sulla sua vita (Gb 1:6; 2:1).

  • Nel testo non c'è alcuna introduzione di esseri celesti. Quando nella Bibbia entrano angeli, di solito vengono identificati chiaramente o il contesto diventa esplicitamente soprannaturale. Qui, invece, tutto resta nel flusso genealogico umano.

Il racconto di Genesi 4–6 procede senza soluzione di continuità all'interno della storia umana e non segnala in alcun punto l'irruzione di esseri angelici nella scena.

Il peccato punito è umano, non angelico. In Genesi 6, Dio giudica l'umanità, manda il diluvio sugli uomini, dice: "la malvagità degli uomini era grande". Se il problema principale fosse stata una ribellione angelica, ci aspetteremmo un focus sugli angeli.

  • È interessante notare che Seth viene definito "a immagine e somiglianza di Adamo", il quale, a sua volta, è stato creato "a immagine e somiglianza di Dio" (Gn 5:1-2). Di Caino non si afferma mai una cosa del genere, né tantomeno della sua discendenza. Non solo: in Luca 3:23, Adamo è chiamato "figlio di Dio". Se Seth era a immagine e somiglianza di Adamo, quindi, era anche lui un figlio di Dio: Adamo e Seth sono figli di Dio, e così i loro discendenti.
  • Dopo la caduta dell'uomo, Dio lanciò la seguente maledizione al serpente. "E io porrò inimicizia fra te e la donna e fra il tuo seme e il seme di lei; esso ti schiaccerà il capo, e tu ferirai il suo calcagno" (Gn 3:15): si profila, cioè, la differenziazione di due stirpi, quella del serpente e quella della donna, nemiche tra loro.

Subito dopo, infatti, vediamo esplodere la rivalità tra Caino, uomo privo di fede e sgradito a Dio, e "il giusto Abele" (Mt 23:35), invidiato e ucciso da Caino perché approvato da Dio.

Morto Abele, ne prenderà il posto Seth, i cui discendenti, i patriarchi, cammineranno per fede (Eb 11), mentre i Cainiti porteranno la violenza su tutta la terra (Gn 4).

Precisiamo che la stirpe della donna non rappresenta solo l'Israele nella carne, ma anche quella nello Spirito, cioè la Chiesa, in quanto, spiritualmente, i credenti appartengono alla stirpe di Abramo (Rm 4:9-25): infatti, anche noi credenti siamo "figli di Dio" (Ga 3: 25-26). C'è dunque inimicizia tra il mondo (stirpe del serpente) e la Chiesa (stirpe della donna).

  • Ci sono differenze notevoli tra queste due stirpi, sia dal punto di vista fisico e biologico, che caratteriale e spirituale. In particolare:

a. Caratteristiche fisiche e biologiche.

I figli di Dio, nella procreazione, generano dei giganti, mentre i Cainiti no; questi giganti sono eroi, uomini potenti rispetto ai comuni mortali (Gn 6:1-2): la Scrittura cita gli Anakim (Nu 13; De 9; Gs 11), e i Refaim (De 2–3; 2 Sa 21). Anche l'aspetto dei figli di Dio doveva essere glorioso, se Nabucodonosor avrebbe osservato che il quarto uomo avvistato insieme ai tre amici di Daniele nella fornace ardente aveva "l'aspetto simile a un figlio di Dio" (Da 3:92).

Un altro segno distintivo dei figli di Dio è l'aspettativa di vita: essi sono ultracentenari, alcuni quasi millenari (Gn 5). Noè vive più di 900 anni, Metuselah 1000, e lo stesso Giobbe più di 140 (a riprova della nostra ipotesi su Giobbe), e tutto questo anche dopo che Dio ha fissato il termine ultimo della vita umana a 120 anni (Gn 6:2). Insomma, la vicinanza di questi uomini a Dio li rende diversi dai comuni mortali.

b. Caratteristiche caratteriali e spirituali.

I figli di Dio camminano e interagiscono con Dio, mentre tutti gli altri sono lontani da Lui; i figli di Dio si muovono per fede, in modo innaturale e soprannaturale, mentre tutti gli altri sono prigionieri del peccato; mentre Lamek, discendente di Caino, invoca la vendetta dei reati di sangue per "settanta volte sette" (Gn 4:15), Gesù esorterà i Suoi seguaci a perdonare "settanta volte sette" (Mt 18:21), proprio come a condannare il disvalore della vendetta.

Conclusione

Sebbene l'interpretazione angelica abbia sostenitori antichi e moderni, la lettura sethita appare, complessivamente, la più coerente con il quadro biblico.

La teoria extraterrestre, invece, rimane priva di qualsiasi supporto scritturale.

Come spesso accade nei passi più discussi della Bibbia, è saggio attenersi a ciò che il testo afferma con chiarezza, evitando di costruire dottrine su elementi che la Scrittura non sviluppa esplicitamente.

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