ENOCH E IL LIBRO DI ENOCH: VERITA' BIBLICA, NEPHILIM E FALSI MITI

1. Enoch: solo tre notizie bibliche su di lui

Il personaggio di Enoch è uno dei più interessanti e controversi della Parola di Dio. Le notizie che abbiamo su di lui sono pochissime, ma il suo ruolo negli avvenimenti degli ultimi tempi sembra essere decisivo.

Leggiamo da Genesi 5:21-24 che "Enoch visse sessantacinque anni e generò Methuselah. Dopo aver generato Methuselah, Enoch camminò con DIO trecento anni e generò figli e figlie. Così tutto il tempo che Enoch visse fu di trecentosessantacinque anni. Or Enoch camminò con DIO; poi non fu più trovato, perché DIO lo prese".

Da questo breve passo, deduciamo che Enoch:

  • visse prima del diluvio
  • camminò con Dio in modo speciale
  • non vide la morte, perché Dio lo prese

Ebrei 11:5 conferma che Enoch fu rapito per fede, e Giuda 14-15 riporta la seguente profezia attribuita a lui: "Ecco, il Signore è venuto con le sue sante miriadi per giudicare tutti e per convincere tutti gli empi di tutte le opere di empietà che hanno empiamente commesse e di tutti gli insulti che gli empi peccatori hanno pronunciato contro di lui".

2. La citazione extrabiblica di Giuda

Val la pena sottolineare che Giuda, nella sua brevissima epistola, riporta ben due informazioni di tipo extrabiblico: la profezia di Enoch, appunto, e, in più, la disputa tra Michele e il diavolo per il corpo di Mosè (v. 9). Attenzione: questo non significa che le fonti da cui attingeva Giuda si possano automaticamente considerare canoniche, ma piuttosto che esistevano delle verità profetiche così accertate e diffuse da entrare nella tradizione giudaica e diventare oggetto di varie scritture; nel caso delle notizie su Mosè ed Enoch citate da Giuda, esse compaiono, rispettivamente, anche nell'Assunzione di Mosè e nel Libro di Enoch.

Nello specifico, la profezia di Enoch riferita da Giuda sembra ricalcare tal quale un passo del Libro di Enoch, e cioè 1 Enok 1:9: "Ecco, egli viene con miriadi di santi…" (quasi sovrapponibile a Giuda 14: "Il Signore è venuto con le sue sante miriadi…"). Questo, però, potrebbe significare due cose:

a. Giuda ha attinto al Libro di Enoch

b. Sia Giuda che l'autore del Libro di Enoch hanno attinto alla tradizione.

Quest'ultima ipotesi è sicuramente la più plausibile, perché Giuda non cita la fonte, né tantomeno copia la frase in modo identico a come è scritta nel Libro.

Quasi sicuramente, inoltre, il motivo per cui Giuda tira in ballo questa profezia di Enoch è la volontà di dimostrare che, fin dall'inizio dei tempi, qualcuno ha profetizzato contro gli empi; ed Enoch è, appunto, il primo uomo di cui si ricordi una profezia ("Ebbene, per loro profetizzò anche Enoch, il settimo da Adamo", v. 14).

3. Il contenuto del Libro di Enoch

a. Caratteri generali

1 Enoch è un'opera giudaica apocalittica composta tra il III sec. a.C. e I sec. a.C. Esso è:

  • attribuito nominalmente a Enoch
  • scritto in ambiente giudaico del Secondo Tempio
  • non incluso nel canone biblico, a eccezione della Chiesa etiopica

b. Struttura

Il libro è in realtà una raccolta di cinque sezioni principali:

1. Il Libro dei Vigilanti (cap. 1–36)

  • discesa degli angeli ribelli ("Vigilanti")
  • unione con le donne umane
  • nascita dei giganti (Nephilim)
  • corruzione della terra
  • giudizio di Dio sugli angeli

I temi chiaveriguardano l'origine del male angelico, il giudizio divino, l'intercessione di Enoch e la prigione degli angeli caduti. È qui che si colloca la profezia citata in Giuda.

2. Il Libro delle Parabole (37–71)

  • visioni del giudizio finale
  • figura del "Figlio dell'uomo"
  • trionfo dei giusti
  • condanna dei potenti empi

Il punto forte è la comparsa del Figlio dell'uomo, che siede sul trono, giudica il mondo ed è preesistente. Molti studiosi, infatti, notano somiglianze con il linguaggio dei Vangeli.

3. Il Libro dell'Astronomia (72–82)

  • movimenti del sole e della luna
  • calendario solare
  • cicli cosmici

Lo scopo principale è mostrare che l'universo è ordinato da Dio e il calendario giusto è quello solare (contro quello lunare).

4. Il Libro dei Sogni (83–90)

Storia simbolica di Israele:

  • due grandi sogni di Enoch
  • storia del mondo in forma allegorica
  • animali simbolici rappresentano nazioni e persone

5. L'Epistola di Enoch (91–108)

Esortazioni morali e giudizio:

  • ammonimenti ai giusti
  • guai agli empi
  • schema delle "settimane" della storia
  • promessa della nuova creazione

4. La non ispirazione del Libro di Enoch

Sebbene questo testo fosse molto popolare presso il giudaismo del Secondo Tempio – a Qumran sono stati ritrovati molti frammenti – dobbiamo precisare che non si tratta di un testo ispirato. I fattori principali che lo escludono dal canone sono i seguenti:

a. Non è stato scritto da Enoch

Gli studiosi concordano che sia uno scritto pseudepigrafo (attribuito a Enoch, ma composto secoli dopo).

b. Non è entrato nel canone ebraico

Il popolo d'Israele, custode delle Scritture dell'Antico Testamento, non lo ha mai riconosciuto come ispirato.

c. Non è stato ricevuto dalla Chiesa primitiva come Scrittura
Pur essendo conosciuto e talvolta citato, non è stato incluso nel canone biblico.

d. Contiene elementi teologici e cosmologici problematici

Alcuni dettagli vanno oltre o in contrapposizione con la rivelazione biblica; per esempio, fatti sugli angeli, nomi e gerarchie angeliche, una cosmologia molto tecnica e cronologie simboliche complesse.

5. Il tormentone dei Nephilim

Uno degli elementi che più affascinano anche i lettori e ricercatori odierni è la storia dei Nephilim, giganti che avrebbero tratto origine dall'unione tra gli angeli decaduti e le donne umane.

Negli ultimi anni la storia dei Nephilim è diventata virale per una combinazione molto potente di fattori emotivi, culturali e mediatici. In particolare, secondo la teoria degli "antichi astronauti", alcuni sostengono che:

  • i "figli di Dio" sarebbero extraterrestri
  • i Nephilim sarebbero ibridi alieno-umani
  • le civiltà antiche sarebbero state guidate da queste entità

Queste idee sono state rese popolari da documentari sensazionalistici, canali YouTube pseudoscientifici e serie TV come Ancient Aliens, e sono alimentate da paure moderne proiettate nel testo biblico, comemanipolazione genetica, élite segrete, ibridazione umana e controllo globale. In pratica, il racconto antico diventa uno "schermo" su cui proiettare ansie moderne.

Queste tesi accusano gli autori della Bibbia di aver censurato la verità sui giganti, rimuovendo di proposito il Libro di Enoch, poiché i Nephilim sarebbero i progenitori alieni di alcune élite moderne. Ovviamente, nessuna di queste affermazioni ha basi storiche o bibliche.

Il fascino dei Nephilim, dunque, nasce più dal gusto moderno per il mistero e il sensazionale che dal reale insegnamento biblico. Quanto ai "figli di Dio", identificati appunto con i Nephilim, ne parleremo in un articolo dedicato.

6. Se il Libro di Enoch non è ispirato, perché Giuda lo cita?

Il fatto che Giuda citi una tradizione conosciuta ai suoi lettori non rende automaticamente ispirato tutto il libro. Nella Bibbia troviamo anche citazioni di:

  • poeti e personaggi pagani (Atti 17:28; 1 Corinzi 15:33; Tito 1:12)
  • fonti extra-bibliche (Numeri 21:14; Giosuè 10:13; 2 Samule 1:18)

Una citazione conferma che quella frase era nota, non che l'intero scritto sia canonico.

Un modo equilibrato di considerare tale scritto è vederlo come testo storico del giudaismo antico, interessante per capire il contesto culturale, ma non alla pari della Bibbia (per approfondimenti utili relativi al canone biblico, si veda Chi ha canonizzato il Nuovo testamento?).

7. Che ruolo ha Enoch nell'escatologia biblica?

In ambito escatologico, alcuni interpreti ritengono che Enoch possa essere uno dei due testimoni menzionati in Apocalisse 11:3-13:

"Io concederò ai miei due testimoni di profetizzare, ed essi profetizzeranno vestiti di sacco per milleduecentosessanta giorni. Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra. Se qualcuno vorrà far loro del male, un fuoco uscirà dalla loro bocca e divorerà i loro nemici; se qualcuno vorrà far loro del male bisogna che sia ucciso in questa maniera. Essi hanno il potere di chiudere il cielo affinché non cada pioggia, durante i giorni della loro profezia. Hanno pure il potere di mutare l'acqua in sangue e di percuotere la terra con qualsiasi flagello, quante volte vorranno. E quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che sale dall'abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà. I loro cadaveri giaceranno sulla piazza della grande città, che spiritualmente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore è stato crocifisso. Gli uomini dei vari popoli, tribù, lingue e nazioni vedranno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo e non lasceranno che siano posti in un sepolcro. Gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa, e si manderanno regali gli uni agli altri, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra. Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro; essi si alzarono in piedi e grande spavento cadde su quelli che li videro. Ed essi udirono una voce potente che dal cielo diceva loro: "Salite quassù". Essi salirono al cielo in una nube e i loro nemici li videro. In quell'ora ci fu un grande terremoto e la decima parte della città crollò, e settemila persone furono uccise nel terremoto; e i superstiti furono spaventati e diedero gloria al Dio del cielo».

Anche se i due testimoni non sono nominati, la loro identificazione con Elia ed Enoch nasce dal fatto che la Scrittura afferma che i due non videro la morte (Enoch, Genesi 5:24; Ebrei 11:5; Elia, 2 Re 2:11)

Se, come è scritto in Ebrei 9:27, "è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta", è altamente plausibile che Enoch ed Elia possano essere i due testimoni che dovrebbero tornare sulla terra per morire, essere risuscitati e salire al cielo (per approfondire gli eventi degli ultimi tempi, si consulti la sezione Escatologia).

8. Conclusione

La figura di Enoch rimane tra le più affascinanti della rivelazione biblica: un uomo che camminò con Dio in modo così speciale da essere preso senza vedere la morte. Tuttavia, proprio la scarsità di informazioni scritturali ha favorito, nel tempo, la nascita di molte speculazioni, amplificate oggi dal successo mediatico del cosiddetto Libro di Enoch e dal moderno interesse per i Nephilim.

È importante, però, mantenere una distinzione chiara: la Scrittura canonica ci fornisce poche ma solide verità su Enoch, mentre molte ricostruzioni successive — pur interessanti dal punto di vista storico — non hanno autorità dottrinale. Il Libro di Enoch, infatti, testimonia il pensiero di ambienti giudaici del Secondo Tempio, ma non è stato riconosciuto come ispirato né dal giudaismo né dalla grande tradizione cristiana.

In ambito escatologico, invece, l'eventuale identificazione di Enoch con uno dei due testimoni dell'Apocalisse resta una possibilità interpretativa teologicamente molto forte.

In un tempo in cui il sensazionale spesso prende il posto dell'esegesi, il credente è chiamato a fare ciò che Enoch fece davvero: camminare con Dio, rimanendo saldo nella Parola ispirata e distinguendo con discernimento tra ciò che la Bibbia afferma e ciò che appartiene a tradizioni successive o a letture speculative.

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